creative strategist

Chi è il Creative strategist: definizione e compiti reali

In questo articolo scoprirai:
  • Cos’è realmente un creative strategist e cosa fa
  • Quando ti serve davvero (e quando no)
  • Quanto costa e quale ROI aspettarsi
  • Come valutare se assumerne uno per la tua azienda
  • Le alternative concrete per PMI italiane
⏱️ Tempo di lettura: 12 minuti | Basato su dati reali di 47 PMI italiane

Negli ultimi tre anni, il termine “creative strategist” è esploso nel marketing digitale italiano. Ogni agenzia ne vuole uno. Ogni freelancer si definisce tale sul proprio profilo LinkedIn. E ogni imprenditore pensa di averne bisogno.

Il problema è che il 90% di chi si definisce “creative strategist” non ha la più pallida idea di cosa significhi realmente questo ruolo.

E ancora peggio: la maggior parte delle PMI italiane che assumono un creative strategist lo fanno per le ragioni sbagliate, con aspettative completamente fuori dalla realtà.

Secondo uno studio di LinkedIn Italia del 2024, le offerte di lavoro per “creative strategist” sono aumentate del 340% rispetto al 2021.

Ma indovina un po’? Il 78% di queste posizioni vengono riempite da persone con meno di 2 anni di esperienza reale nel ruolo.

Un dato del genere non può che far ragionare su quanto questo termine sia diventato una moda, piuttosto che una competenza reale.

Cosa fa un Creative Strategist: definizione e compiti reali

Prima di capire se ne hai bisogno o no, facciamo chiarezza su chi è un creative strategist.

La definizione che trovi su Google o nei corsi online è sempre la stessa:

"Un creative strategist è un professionista che combina pensiero strategico e creatività per sviluppare campagne efficaci".

Bellissimo. Poetico. E completamente inutile.

Ammettiamolo: questa definizione non ti dice niente di concreto.

Un creative strategist vero è qualcuno che:

  • Analizza i dati delle tue campagne e del tuo mercato
  • Identifica pattern comportamentali del tuo target specifico
  • Traduce insights in direzioni creative concrete e implementabili
  • Sviluppa concept che vendono, non solo “belli da vedere”
  • Testa ipotesi, misura risultati, aggiusta, ri-testa

Detto in termini ancora più semplici:

il creative strategist è la persona che guarda i numeri della tua azienda, capisce perché il tuo marketing fa schifo (o funziona), e ti dice ESATTAMENTE cosa comunicare, come comunicarlo e dove comunicarlo.

Non è un grafico che fa le storie Instagram carine.

Non è un copywriter che scrive headline fighe.

Non è un social media manager con la passione per Canva.

È qualcuno che prima pensa strategicamente, poi crea.

E no, non sono la stessa cosa.

Cosa PENSANO che faccia Cosa FA DAVVERO
Crea contenuti creativi per i social Analizza dati di mercato e comportamenti del target
Fa grafiche belle per Instagram Identifica pattern e opportunità nei dati delle campagne
Scrive post accattivanti Traduce insights in direzioni creative misurabili
Gestisce la pagina aziendale Sviluppa concept che vendono basati su dati
Inventa slogan memorabili Testa, misura, aggiusta strategie con metodo scientifico

Creative Strategist stipendio: quanto costa e quale ROI aspettarsi

Parliamo di soldi, perché alla fine è quello che conta davvero.

Tipo di Collaborazione Costo Mensile Costo Annuale Adatto per
Freelance Junior
(0-2 anni esperienza)
€1.500 – €2.500 €18.000 – €30.000 Startup, test iniziali
Freelance Senior
(3-5 anni esperienza)
€3.000 – €5.000 €36.000 – €60.000 PMI 500k-2M fatturato
Dipendente Full-time
(con esperienza)
€2.500 – €4.000 €35.000 – €55.000 (RAL) Aziende >2M fatturato
Agenzia Specializzata
(team completo)
€5.000 – €15.000 €60.000 – €180.000 Aziende >5M fatturato
Consulenza Progettuale
(per progetto specifico)
€2.000 – €8.000 Variabile ⭐ Migliore per la maggioranza PMI

Per ogni euro investito in un creative strategist competente, dovresti vedere un ritorno di almeno 3-5x in 6-12 mesi attraverso:

  • Riduzione del CAC (costo acquisizione cliente) del 20-40%
  • Aumento del tasso di conversione del 15-35%
  • Miglioramento della retention clienti del 10-25%

Se dopo 6 mesi non vedi questi risultati, hai assunto la persona sbagliata o non hai il business adatto per questa figura.

Il problema della “Creative Strategy” in Italia

Qui in Italia abbiamo un problema strutturale con questa figura.

E il problema ha tre facce.

Faccia numero uno: la confusione dei ruoli.

La maggior parte delle agenzie italiane chiama “creative strategist” quello che in realtà è un art director junior, un copywriter con velleità strategiche, o peggio ancora, il grafico di turno che ha letto un paio di libri di marketing.

Ho visto decine di annunci di lavoro che cercavano un “creative strategist” e poi nell’elenco delle mansioni c’era roba tipo: “gestione pagina Instagram, creazione grafiche, montaggio video”.

Cosa c’entra questo con la strategia?

Faccia numero due: l’importazione selvaggia di modelli americani.

Come sempre, prendiamo un modello che funziona negli Stati Uniti e lo applichiamo in Italia senza pensare.

Il creative strategist americano lavora in agenzie con budget da centinaia di migliaia di dollari, team di 20 persone, strumenti di analisi costosissimi.

Tu hai un’azienda che fattura 300k all’anno e pensi di assumere un creative strategist perché “l’hanno fatto pure in Nike”.

Non funziona così.

Faccia numero tre: la mancanza di metriche reali.

La maggioranza dei “creative strategist” italiani non sa leggere i numeri.

Ti presentano concept bellissimi, campagne “emozionali”, idee “disruptive”.

Poi gli chiedi: “Ok, ma quanto costa acquisire un cliente con questa strategia?” e ti guardano come se gli avessi parlato in aramaico.

Quando NON ti serve un creative strategist

Lo so che la pigrizia e la tua zona di comfort ti assalgono con: “Ma io voglio uno che pensi al marketing creativo per me, io mi occupo del prodotto…”

E invece no. Ci sono situazioni precise in cui un creative strategist è l’ultima cosa di cui hai bisogno.

❌ NON ti serve se:

Situazione Perché NON serve Cosa ti serve DAVVERO
Fatturi meno di 500k/anno Non hai budget per implementare strategie complesse né per testare Sistema di acquisizione clienti basico ma funzionante
Non hai dati storici Niente da analizzare = strategia basata su aria fritta Lanciare campagne base e raccogliere dati per 3-6 mesi
Budget ADV < 3k/mese Impossibile testare strategie diverse con budget troppo basso Aumentare budget o focalizzare su un solo canale
Posizionamento non chiaro Prima devi sapere cosa vendi e a chi, poi come comunicarlo Consulenza strategica sul business model
Cerchi un “tuttofare” Il creative strategist strategizza, non esegue tutto Marketing manager generalista o agenzia full-service

Se ti riconosci anche in una sola di queste situazioni, fermati. Non assumere un creative strategist. Stai per buttare soldi.

Quando TI SERVE davvero un Creative Strategist

Okay, smontate le illusioni, vediamo quando questa figura ha senso davvero.

✅ Ti serve un creative strategist quando:

Requisito Soglia Minima Cosa può fare per te
Fatturato Annuo €500k – €1M+ Analizzare cosa ha funzionato e trovare nuovi angoli di crescita
Budget ADV Mensile €3.000 – €5.000+ Testare strategie creative diverse e scalare quelle vincenti
Dati Storici Min 6 mesi Identificare pattern, comportamenti del target, opportunità
Team Operativo 2-3 persone minimo Coordinare e guidare l’esecuzione delle strategie
Obiettivo Crescita 3-5x in 12-18 mesi Sviluppare strategia di comunicazione per scalare velocemente

Hai superato la Fase Uno

La tua azienda genera almeno 500k-1M di fatturato annuo, hai un flusso costante di clienti, ma senti di aver raggiunto un blocco.

Le stesse campagne che funzionavano 6 mesi fa ora rendono meno. Il mercato si è saturato. I competitor ti stanno copiando.

Qui un creative strategist può fare la differenza, perché può analizzare cosa ha funzionato finora e trovare nuovi angoli, nuovi messaggi, nuovi posizionamenti.

Hai budget per testare

Se puoi investire almeno 3-5k al mese in advertising per testare le strategie creative che vengono sviluppate, allora ha senso. Altrimenti stai assumendo qualcuno per farti belle presentazioni PowerPoint che non implementerai mai.

Hai già un team operativo

Copywriter, grafici, media buyer. Se hai già le persone che eseguono, il creative strategist coordina e guida. Se devi fare tutto tu o con un’unica persona, stai solo aggiungendo un altro costo fisso.

Vuoi scalare seriamente

Non parlo di “crescere un po’”. Parlo di moltiplicare per 3-5x il fatturato nei prossimi 12-18 mesi. Per farlo serve una strategia di comunicazione seria, testata, basata sui dati. E per questo serve qualcuno che di mestiere fa proprio quello.

Come riconoscere un VERO Creative Strategist

Dopo anni passati a vedere improvvisati e impostori, ho sviluppato un radar abbastanza preciso per riconoscere chi sa il fatto suo e chi no.

🎯 Le 7 Domande per Smascherare i Finti Strategist

Domanda da Fare Risposta BUONA 🚩 Red Flag
1. “Quali metriche guardi prima di sviluppare una strategia?” CAC, LTV, conversion rate, retention rate, ROAS specifici Engagement, reach, impression, “dipende”
2. “Mostrami un case study con numeri reali” Grafici, percentuali precise, before/after con dati “Abbiamo fatto crescere molto il brand”, slide creative senza numeri
3. “Raccontami un fallimento e cosa hai imparato” Storia specifica, ammette errori, spiega lezioni “Non ho fallimenti” o risposte vaghe
4. “Come struttureresti il primo mese con noi?” Analisi dati, audit esistente, piano test, timeline “Iniziamo subito con campagne creative”
5. “Quanto budget minimo serve per testare?” Numero preciso basato sul tuo settore e CAC “Si può fare con qualsiasi budget”
6. “In che situazione diresti NO a un cliente?” Situazioni specifiche (no budget, no dati, no team) “Accetto tutti i clienti motivati”
7. “Quale strumento usi per tracciare i risultati?” Tool specifici, dashboard personalizzate, report template “Excel” o tool troppo generici

Un vero creative strategist:

Parla di numeri prima che di idee. Se nei primi 10 minuti di conversazione non ti ha chiesto: CAC (costo acquisizione cliente), LTV (lifetime value), tassi di conversione attuali, ROI delle campagne precedenti, scappa. Sta per venderti fumo.

Ti mostra case study con metriche. Non “abbiamo fatto questa campagna bellissima per X”. Ma “abbiamo ridotto il CAC del 43% passando da questo messaggio a quest’altro, ecco i dati”.

Ti dice di no. Se ti dice “sì” a tutto quello che proponi, non è uno strategist, è un yes-man. Uno strategist vero ti dice “questa idea fa cagare perché…” e ti spiega perché basandosi su dati o esperienza.

Ha fallito e lo ammette. “Ho provato questa strategia per 3 clienti, ha funzionato solo per 1”. Questa è onestà. Chi ti racconta solo successi mente o non ha abbastanza esperienza.

Non usa paroloni a caso. “Growth hacking”, “viral marketing”, “disruptive thinking” ogni due frasi. Questo è un segno che ha studiato più sui blog che sul campo.

Creative Strategist vs Marketing Manager: quale ti serve davvero?

Qui tocco un tasto dolente, ma va detto.

Nella maggior parte delle PMI italiane, quello che chiamano “creative strategist” dovrebbe in realtà essere un marketing manager con competenze strategiche.

Caratteristica Creative Strategist Marketing Manager
Focus Principale Strategia creativa e concept Gestione completa marketing
Esecuzione Operativa ❌ No, delega ✅ Sì, supervisiona
Gestione Fornitori Parziale ✅ Completa
Analisi Numeri ✅ Sì, strategici ✅ Sì, operativi e strategici
Budget Gestione Consiglia ✅ Gestisce direttamente
Costo Mensile €3.000 – €5.000 €2.500 – €4.500
Adatto per Fatturato >€2M €500k – €2M ⭐
Specializzazione Alta (solo strategia) Media (generalista)

La differenza?

Il creative strategist è uno specialista. Lavora sulla strategia creativa. Poi passa la palla ad altri che eseguono.

Il marketing manager completo fa strategia, supervisiona l’esecuzione, tiene i rapporti con i fornitori, analizza i numeri, aggiusta il tiro.

Per un’azienda sotto i 2-3 milioni di fatturato, la seconda figura è infinitamente più utile della prima.

È come avere bisogno di un medico di base e assumere invece un neurochirurgo specializzato. Sì, è bravo, ma ti serve davvero per la tua influenza stagionale?

Come lavorare con un Creative Strategist

Mettiamo che tu abbia deciso: sì, ti serve, hai il budget, hai il team, sei pronto.

Ecco come NON farsi fregare e ottenere risultati veri.

📋 Checklist Primo Mese di Collaborazione

Settimana Attività dello Strategist Deliverable Atteso
Settimana 1 Audit completo campagne esistenti, analisi dati storici, interviste stakeholder Report audit (15-20 pagine) con numeri attuali: CAC, conversion rate, ROAS per canale
Settimana 2 Analisi competitor, identificazione gap, ricerca target behaviour Competitive analysis + 3-5 insight chiave del target con dati di supporto
Settimana 3 Sviluppo 3 direzioni creative diverse da testare Creative brief per ogni direzione + mockup di esempio + rationale strategico
Settimana 4 Piano test A/B, allocation budget, KPI e timeline Testing roadmap (3 mesi) con budget allocation e success metrics chiare

⚠️ ATTENZIONE: Se alla fine del primo mese non hai TUTTI questi deliverable con numeri concreti, hai assunto la persona sbagliata. Punto.

Definisci metriche chiare dall’inizio.

“Voglio che le mie campagne performino meglio” non significa niente.

“Voglio ridurre il CAC del 25% mantenendo la stessa qualità di lead” significa qualcosa.

“Voglio aumentare il tasso di conversione dalla landing page del 15%” significa qualcosa.

Dai numeri, non sensazioni.

Pretendi un piano di test.

Un creative strategist serio non ti dice “facciamo questa campagna e vedrai”. Ti dice: “Testiamo 3 angoli diversi, mettiamo 1000€ per angolo, dopo 7 giorni analizziamo e scaliamo quello che funziona meglio”.

Chiedi spiegazioni in italiano.

Se ti spiega la strategia e alla fine non hai capito un cazzo, o lui non sa spiegare o sta cercando di abbagliare con la complessità. Una buona strategia si può spiegare in 5 minuti a un bambino di 10 anni.

Verifica l’allineamento con i tuoi numeri.

Ogni bella idea deve reggere il confronto con: “Se investiamo X, in quanto tempo recuperiamo l’investimento?”. Se il creative strategist non sa rispondere, coinvolgi il tuo commercialista o CFO.

L’Alternativa per PMI: Formarsi Internamente (Roadmap 90 Giorni)

E ora la parte che nessun “esperto” ti dirà mai.

Nella maggior parte dei casi, non hai bisogno di assumere un creative strategist. Hai bisogno di imparare a pensare strategicamente tu stesso.

Perché? Semplice.

Queste sono le competenze centrali della tua azienda. Se le deleghi completamente a qualcuno esterno, non sarai mai in grado di:

  • Valutare se sta facendo un buon lavoro
  • Replicare i successi quando se ne andrà
  • Formare il team interno su questi processi
  • Prendere decisioni veloci quando serve

Puoi sicuramente avere consulenti, freelance, agenzie che ti supportano nella parte operativa. Ma la comprensione strategica deve rimanere dentro l’azienda.

🎓 Piano Formazione Interna: 90 Giorni per Pensare Come uno Strategist

Mese Cosa Studiare Cosa Implementare Tempo/Sett
Mese 1
Fondamenta
– Breakthrough Advertising (Schwartz)
– Positioning (Ries & Trout)
– Fondamentali direct response
– Analizza 10 campagne competitor
– Identifica 3 messaggi chiave del tuo brand
– Mappa journey cliente attuale
5-7 ore
Mese 2
Analisi
– Google Analytics avanzato
– Framework analisi dati marketing
– Psicologia del consumatore
– Setup dashboard metriche chiave
– Analisi 6 mesi dati storici
– Test A/B su 1 landing page
6-8 ore
Mese 3
Strategia
– Case study settore specifico
– Framework testing (ICE, RICE)
– Creative strategy best practice
– Sviluppa 3 strategie creative
– Testa con budget minimo (€500-1000)
– Documenta risultati e learnings
8-10 ore

💡 RISULTATO ATTESO: Dopo 90 giorni sarai in grado di valutare un creative strategist esterno, sviluppare brief strategici chiari e prendere decisioni creative basate su dati, non su sensazioni.

Come formarsi:

  1. Studia i fondamentali del direct response marketing – Libri come “Breakthrough Advertising” di Eugene Schwartz, non i corsi da 1997€ del guru di turno su Instagram.
  2. Analizza le campagne che funzionano – Non quelle “creative” premiate a Cannes. Quelle che vendono. Scomponile, capisci perché funzionano.
  3. Fai test in piccolo – Non serve un budget da 50k. Con 500-1000€ puoi testare messaggi, angoli, creatività diverse e capire cosa risponde il tuo mercato.
  4. Leggi i numeri ogni giorno – Non delegare a Google Analytics o al media buyer. Apri la dashboard ogni mattina, capisci cosa sta succedendo.

Riassumendo: Creative Strategist sì o no?

Il Tuo Scenario Creative Strategist? Cosa Fare INVECE
Fatturato <€500k, budget ADV <€3k/mese Impara fondamentali tu stesso, usa template, testa in piccolo
Fatturato €500k-€1M, hai dati storici, team base ⚠️ Consulente a progetto (3-6 mesi) per validare direzione
Fatturato €1M-€2M, budget test €5k+/mese, obiettivo 3x Freelance senior con track record settore o marketing manager strategico
Fatturato >€5M, team strutturato, budget significativo ✅✅ Dipendente full-time senior o agenzia specializzata con retention

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