Facebook Business Manager è lo strumento meno affascinante di tutta la pubblicità online.
Nessuno ne parla ai corsi, nessuno lo mostra nei video sulle “strategie che funzionano”.
Eppure è il motivo per cui alcune attività, da un giorno all’altro, perdono pagina, account pubblicitario e anni di dati.
Te lo racconto con una storia vera del mio lavoro.
Nel 2020 gestivo le campagne di Roberto, titolare di una catena di 4 palestre a Milano, con un budget di circa 8.000 € al mese su Facebook Ads. Tutto gestito dal suo profilo personale, “perché è più semplice così”.
Un lunedì mattina mi chiama: “Stefano, Facebook mi ha sospeso il profilo per comportamento sospetto. È tutto fermo.”
Campagne bloccate, statistiche inaccessibili, pixel scollegati. Ci sono volute due settimane per ricostruire tutto.
Il Business Manager serve proprio a evitare che un problema sul tuo profilo personale blocchi la tua attività.
In questa guida ti spiego cos’è Facebook Business Manager (che oggi Meta chiama portfolio business), come crearlo, le impostazioni da fare subito e le regole di sicurezza che Meta stessa consiglia.
Indice dei contenuti
Facebook Business Manager: cos’è (e perché oggi si chiama portfolio business)
Facebook Business Manager è il “contenitore” che riunisce tutte le risorse della tua attività su Meta, separate dal tuo profilo personale.
Negli ultimi anni Meta lo ha rinominato portfolio business e lo gestisce da Meta Business Suite. Se cerchi “Business Manager” e trovi “portfolio business”, stai guardando la stessa cosa.
Secondo il Centro assistenza di Meta, il portfolio business serve a riunire e gestire in un unico luogo Pagine Facebook, account Instagram e account pubblicitari (Meta, creazione di un portfolio business).
Dentro ci finiscono:
la Pagina Facebook della tua attività;
l’account Instagram;
l’account pubblicitario, da cui partono e si pagano le inserzioni;
il pixel di Meta, che misura cosa fanno sul tuo sito le persone arrivate dalla pubblicità;
eventuali app della tua azienda.
E soprattutto le persone: tu, i tuoi collaboratori e i partner esterni (un’agenzia o un freelance), ognuno con i permessi giusti.
💡 Nota
Una regola da sapere subito.
Meta precisa che ogni risorsa può appartenere a un solo portfolio business. Se la tua pagina o il tuo account pubblicitario sono stati creati dentro il portfolio di un’agenzia, appartengono a lei. E quando cambi fornitore, rischi di dover ripartire da zero.
Facebook Business Manager: perché ti serve anche se sei piccolo
Molti pensano che il Business Manager sia roba da grandi aziende. In realtà serve soprattutto ai piccoli, per tre motivi.
Separa l’attività dal tuo profilo personale. Se il profilo ha un problema, il resto continua a funzionare. È esattamente quello che mancava a Roberto.
Permette di dare accesso senza dare la password. Il collaboratore, il grafico o il media buyer lavorano con il loro account, con i permessi che decidi tu. Quando smettete di collaborare, togli l’accesso con un clic.
Ti lascia la proprietà di tutto. Pagina, account pubblicitario e pixel restano tuoi, insieme ai dati raccolti in anni di campagne.
⚠️ Attenzione
Il segnale d’allarme quando scegli a chi affidare le campagne.
Se un’agenzia o un consulente ti chiede la password del tuo profilo Facebook, o vuole creare l’account pubblicitario dentro il suo portfolio, fermati. Il modo corretto è che tu aggiunga lui come partner nel tuo portfolio business. Ne parlo anche nella guida su come scegliere un’agenzia Facebook Ads.
Come creare un portfolio business (ex Business Manager)
Ecco i passaggi indicati dal Centro assistenza di Meta.
1. Vai su business.facebook.com e accedi con il tuo profilo Facebook.
2. Clicca sul menu a discesa sotto “Home”, in alto a sinistra.
3. Clicca su “Crea un portfolio business”.
4. Inserisci il nome della tua attività, uguale al nome pubblico (Meta non accetta caratteri speciali).
5. Inserisci nome, cognome e indirizzo email aziendale. Meta lo userà per contattarti e ti chiederà di confermarlo.
6. Clicca su Crea.
Ogni persona può creare fino a 2 portfolio business, mentre non c’è limite al numero di portfolio in cui puoi essere invitato.

Facebook Business Manager: le impostazioni da fare subito
Creato il portfolio, ci sono quattro cose da sistemare prima di lanciare qualsiasi campagna.
1. Aggiungi pagina e account Instagram
Se la pagina esiste già, la aggiungi al portfolio. Se il tuo account Instagram è collegato alla pagina, lo colleghi anche al portfolio.
Controlla che nessuna delle due risorse sia già nel portfolio di qualcun altro, per esempio di un’agenzia con cui lavoravi in passato.
2. Crea l’account pubblicitario e imposta il pagamento
L’account pubblicitario è il “portafoglio” da cui partono le inserzioni. Imposta fuso orario e valuta corretti fin dall’inizio, e un metodo di pagamento aziendale.
Un consiglio pratico: imposta un limite di spesa dell’account. Ti protegge da errori e da usi non autorizzati.
3. Collega il pixel e verifica il dominio
Il pixel registra cosa fanno sul sito le persone arrivate dalle inserzioni: visite, contatti, acquisti.
Senza, l’algoritmo non sa chi diventa cliente e le campagne lavorano alla cieca. Lo stesso vale per la verifica del dominio del tuo sito, che Meta richiede per alcune funzioni.
4. Aggiungi persone e partner con i permessi minimi
Dai a ciascuno solo l’accesso che gli serve. Chi crea grafiche non ha bisogno di vedere la fatturazione; chi gestisce le campagne non ha bisogno del controllo completo del portfolio.
Per chi lavora da esterno (agenzia, freelance) usa la funzione partner: lavora con le sue credenziali, nel tuo portfolio.
✅ In pratica
Come lavoro io con i miei clienti.
Il portfolio, l’account pubblicitario e il pixel sono intestati al cliente. Io vengo aggiunto come partner con i permessi necessari per gestire le campagne. Se un giorno il cliente decide di smettere, toglie l’accesso e tiene tutto: campagne, dati, pubblici.
Facebook Business Manager: come proteggerlo
Qui entra la parte che quasi nessuno legge, e che conviene fare oggi.
Meta ha pubblicato una pagina di best practice per la sicurezza del portfolio business (Meta, best practice di sicurezza). Ecco i consigli più importanti, tradotti in pratica.
Rimuovi chi non accede da più di 90 giorni. Secondo Meta, gli account non attivi sono tra i bersagli preferiti di chi vuole entrare in un portfolio.
Chiudi gli account pubblicitari che non usi, soprattutto quelli senza inserzioni nell’ultimo anno.
Pretendi l’autenticazione a due fattori o le passkey per tutti. Meta consiglia di rimuovere dal portfolio chi non le ha configurate, finché non lo fa.
Usa un’app di autenticazione e salva i codici di recupero, così non resti chiuso fuori se perdi il telefono.
Togli gli indirizzi email non aziendali: Meta segnala i domini email pubblici come un rischio.
Limita il controllo completo: Meta consiglia al massimo 10 persone, e allo stesso tempo suggerisce che almeno 2 persone attive abbiano il controllo completo, così se una perde l’accesso l’altra può intervenire.
Attiva l’approvazione tra pari sull’account pubblicitario: prima che un’inserzione venga pubblicata, una persona di fiducia deve approvarla.

Facebook Business Manager: gli errori più comuni
Quando un nuovo cliente mi dà accesso alla sua situazione, trovo spesso questi errori.
Tutto gestito dal profilo personale. La storia di Roberto.
Account pubblicitario nel portfolio dell’agenzia. Quando la collaborazione finisce, l’attività resta senza storico.
Un solo amministratore. Se quella persona perde l’accesso, o lascia l’azienda, nessuno può più intervenire.
Ex collaboratori ancora dentro. Il grafico di tre anni fa, lo stagista, la vecchia agenzia: tutti con accesso, spesso con il controllo completo.
Carta di credito personale come metodo di pagamento, magari in scadenza.
Il Business Manager è la cassaforte della tua pubblicità. Conviene sapere chi ha le chiavi.
Facebook Business Manager o le alternative: chi lo configura?
Configurarlo bene richiede un’ora o due, se sai cosa fare. Le strade sono le solite.
Lo fai tu
Con questa guida e il Centro assistenza di Meta si può fare. Il rischio è sbagliare qualche passaggio, come creare risorse nel portfolio sbagliato o lasciare accessi aperti, e accorgersene solo quando c’è un problema.
Il nipote o “quello bravo con i computer”
Spesso crea tutto con il suo profilo. Funziona finché lui è disponibile.
L’agenzia
Molte configurano tutto in modo corretto. Alcune, però, creano le risorse nel proprio portfolio, e il giorno in cui vuoi cambiare fornitore scopri che i dati non sono tuoi.
Un media buyer che lo configura intestato a te
È quello che faccio all’inizio di ogni collaborazione: controllo il portfolio, sistemo accessi e sicurezza, verifico che pagina, account pubblicitario e pixel siano intestati al cliente. Poi parto con le campagne.
Facebook Business Manager: il punto che nessuno ti dice
Ogni campagna che fai lascia dati: chi ha visitato il sito, chi ha scritto, chi ha comprato.
Quei dati, raccolti dal pixel e dall’account pubblicitario, sono ciò che permette all’algoritmo di trovare clienti simili ai tuoi migliori. Più storico hai, più velocemente le nuove campagne imparano.
Un Business Manager ordinato e intestato a te protegge i soldi già spesi in pubblicità.
Per questo, prima di parlare di creatività e strategie, la prima cosa che controllo è sempre lì. Ne parlo anche nella guida a Facebook Ads e nelle 10 domande da fare a un media buyer, dove una delle domande è proprio “a chi saranno intestati account e dati?”.
Riassumendo
- Facebook Business Manager oggi si chiama portfolio business e si gestisce da Meta Business Suite: riunisce pagina, Instagram, account pubblicitario, pixel e persone.
- Tutto deve essere intestato a te: chi lavora per te entra come partner, senza chiederti password.
- Proteggilo con le regole di Meta: due fattori per tutti, almeno 2 e al massimo 10 persone con controllo completo, via gli utenti inattivi da 90 giorni.
Facebook Business Manager e campagne: lascia che me ne occupi io
Sono Stefano Aiello, media buyer freelance da 13 anni, con oltre 300 recensioni e progetti per brand come Sky, Nestlé e Amplifon.
Quando inizio a lavorare con un’attività, mi occupo anche della parte meno visibile.
Controllo e configurazione del portfolio business, con accessi e sicurezza in ordine e tutto intestato a te.
Gestione delle campagne su Facebook e Instagram, con testi, grafiche statiche, script video, editing e montaggio.
Reportistica chiara su contatti, appuntamenti e vendite, e assistenza diretta su WhatsApp.
Niente contratti annuali: si lavora mese per mese, e se smetti tieni tutto.
Trovi tutti i dettagli nella pagina del servizio di media buyer Facebook Ads.
👉 Non sai chi ha accesso al tuo Facebook Business Manager, o se è configurato bene? Scrivimi su WhatsApp e lo controlliamo insieme.

Domande frequenti su Facebook Business Manager
Facebook Business Manager esiste ancora?
Sì, ma con un altro nome. Meta oggi lo chiama portfolio business e lo gestisce da Meta Business Suite, all’indirizzo business.facebook.com. Le funzioni sono le stesse: riunire pagine, account Instagram, account pubblicitari, pixel e persone in un unico posto.
Come si crea un Business Manager su Facebook?
Vai su business.facebook.com, clicca sul menu sotto “Home” in alto a sinistra, scegli “Crea un portfolio business”, inserisci il nome della tua attività, il tuo nome e un’email aziendale, poi conferma l’email. Ogni persona può creare fino a 2 portfolio business.
Posso dare accesso alla mia agenzia senza darle la password?
Sì, ed è il modo corretto. Nel tuo portfolio business aggiungi l’agenzia o il freelance come partner e assegni le risorse su cui deve lavorare. Ognuno usa le proprie credenziali e puoi togliere l’accesso in qualsiasi momento.
Come proteggo il mio Business Manager dagli attacchi?
Meta consiglia di attivare l’autenticazione a due fattori o le passkey per tutti, rimuovere chi non accede da più di 90 giorni, eliminare gli utenti con email non aziendali, limitare il controllo completo a poche persone (massimo 10, ma almeno 2 attive) e attivare l’approvazione tra pari per le inserzioni.


