Perché il calcio è lo sport più popolare in Italia? 1

Perché il calcio è lo sport più popolare in Italia?

Vincere i mondiali di calcio, la Champions League o lo scudetto è il sogno di qualsiasi bimbo tifoso di calcio, ma sono in pochi quelli che possono esultare per la vittoria finale.

Noi italiani lo sappiamo bene…

 

Siamo saliti sul tetto del mondo nel 2006.

 

Abbiamo perso la voce quando abbiamo sconfitto la Germania a casa loro.

 

Abbiamo battuto la Francia in Finale.

 

Ma abbiamo anche sofferto parecchio…

 

Abbiamo anche perso la finale degli Europei contro la Spagna nel 2012.

 

E siamo caduti nel baratro dopo la sconfitta ai playoff contro la Svezia che ci ha negato la partecipazione ai mondiali 2018.

 

Nonostante le sconfitte, le delusioni, le finali perse, il calcio resta ancora lo sport più popolare d’Italia e del mondo.

 

E ci sono molti motivi per il quale il calcio viene considerato lo sport più popolare, più seguito e più diffuso.

 

Secondo una ricerca realizzata da StubHub (piattaforma per la compravendita di biglietti) i biglietti per le partite di calcio rappresentano più del 92% delle vendite di sport sul sito web, continuando a salire di anno in anno.

 

Questo è un dato molto interessante, che dimostra l’incredibile popolarità che il calcio ha raggiunto in tutta Italia.

 

Quali sono i motivi che hanno portato il calcio ad essere così seguito?

1. Il calcio è uno sport accessibile a tutti.

Perché il calcio è lo sport più popolare in Italia? 2

 

Per giocare a calcio serve solo una palla e due zaini, due pali o due alberi per far le porte.

 

E non solo.

 

Il calcio è anche lo sport più facile da comprendere.

 

E questo è un aspetto che aiuta molto la sua diffusione e l’aumento del pubblico.

 

Ci sono poche regole ed è uno sport dinamico, l’unico grattacapo è dato dal fuorigioco.

 

Non a caso è la parte più ‘difficile’ da spiegare alle donne, mentre per il resto viene descritto semplicemente come ‘11 ragazzi che corrono dietro un pallone’.

 

Tolto il fuorigioco, c’è poco altro da capire nel calcio.

 

Mentre gli altri sport terminano con punteggi spettacolari come 96-85, nel calcio le azioni fondamentali in una partita sono pochissime.

 

Le partite finiscono 1-0, 2-1, 0-0.

 

Un goal, un punto. Stop.

 

Cosa succede negli altri sport?

Nel Football americano o nel rugby l’azione viene fermata spesso, e se non conosci le regole non ti rendi conto di cosa sta succedendo.

 

Vedi gente ammassata una sugli altri e uno soltanto che corre scappando via.

 

Ma non capendo cosa succede, finisci per annoiarti.

 

Se basta avere regole semplici, come mai allora altri sport come il basket ed il pugilato, non sono altrettanto diffusi?

 

Il basket, che può essere comunque considerato come un altro sport semplice, rispetto al calcio ha un numero molto più elevato di regole.

 

Inoltre, specialmente in Europa, non riesce ad ottenere l’approvazione della ‘massa’ perché è ad accesso limitato (negli USA viene giocato soprattutto da afroamericani e uomini alti 2 metri) e non tutti riescono a giocarci.

 

Nel pugilato l’unica regola è quella di non colpire sotto la cintura.

 

Non bisogna “capire” di pugilato per parlarne e guardarlo.

 

Esattamente come non bisogna essere realmente un esperto per parlare di calcio, perché la soglia di accesso alle opinioni è bassissima.

 

Ma a differenza del dare due calci a un pallone, per praticare il pugilato c’è bisogno di tanto, tanto coraggio.

 

Oggi non brilla tantissimo ma molte epoche sono state costellate dal pugilato.

 

Una volta in Italia si stava in famiglia intorno alla radio per sentire i match di Nino Benvenuti, di Carnera, di Monzon ecc…

 

Muhammad Alì ha segnato mediaticamente un’era, Tyson è stato un grande PR.

 

Ultimamente, quello che sta avendo più successo, anche se non fortissimo, è Conor McGregor, grazie soprattutto alle PR.

 

Fare centro in un canestro da 6 metri sembra difficile.

 

Reggere alle botte che si prendono in una partita di rugby sembra difficile.

 

Dare un calcio ad un pallone e fargli fare 5 metri sembra facile.

 

Il sogno di diventare un calciatore professionista è più accessibile perché il calcio sembra facile.

 

2. Non ci sono regole ma linee guida per l’interpretazione degli arbitri.

 

Perché il calcio è lo sport più popolare in Italia? 3

Il secondo dei due punti fondamentali è sempre legato all’assenza di regole, soprattutto di regole chiare e fatte rispettare.

Il calcio, volontariamente o no, ha delle regole poco chiare che lasciano spazio alla polemica e al dibattito televisivo e giornalistico.

 

Fino a qualche anno fa, gli arbitri non avevano alcun supporto tecnologico, e prendevano decisioni esclusivamente in base a quanto vedevano in campo.

 

In questo modo, eventuali azioni irregolari, come tocchi di mano, falli da rigore, goal dubbi davano origine a discussioni interminabili che occupavano TV, giornali e riviste.

 

In questo modo si generavano polemiche che servivano a scatenare le PR e ad attirare l’attenzione dei media.

 

Non si può parlare per una settimana di una partita di Rugby. Una squadra ha vinto, l’altra ha perso e fine.

 

Nel calcio si può, perché si passa giorni a discutere del rigore non dato, del fuorigioco che non c’era, del gol annullato che era buono (recentemente il Milan ha perso uno scudetto in questo modo).

 

Goal Line Technology e VAR: nuovi strumenti ma il risultato non cambia.

Perché il calcio è lo sport più popolare in Italia? 4

Negli ultimi anni sono stati aggiunti due nuovi strumenti a supporto degli arbitri, la Goal Line Technology ed il Video Assistant Referee (VAR).

La Goal Line Technology, nelle competizioni in cui viene utilizzata, ha definitivamente eliminato qualsiasi dubbio sui goal fantasma: ora le porte sono dotate di un sistema tecnologico che serve a verificare la validità dei goal.

 

La situazione del VAR invece è molto diversa.
Il VAR prevede uno o più ufficiali di gara che collaborano con l’arbitro in campo in tempo reale, esaminando le situazioni dubbie della partita tramite l’ausilio di filmati.

 

In teoria sembra tutto molto bello, si può dire addio ad episodi dubbi e gli arbitri possono correggere una decisione che risultava sbagliata, ma in pratica non è così.

 

Le istruzioni per l’utilizzo del VAR non sono mai state spiegate chiaramente dalla Federazione, e l’applicazione della nuova tecnologia è sembrata sempre avvolta da mille nubi.

Non ci sono regole chiare ma linee guida, ed è tutto lasciato all’interpretazione dei singoli arbitri.

 

Restano, comunque, dubbi e polemiche su molti episodi.

 

In conclusione, il calcio è lo sport più popolare perché:

 

1 È facile da capire, l’unica “eccezione” è la regola del fuorigioco.

 

2 Gli arbitri non seguono un regolamento ma delle linee guida per scatenare PR e Polemiche.

3 È facile da praticare perché basta una palla e una porta.

Leave a Reply

Ricevi tutti gli
aggiornamenti

Iscriviti alla newsletter e ricevi in esclusiva le notizie più recenti, direttamente nella tua email.

Grazie! Abbiamo ricevuto la tua iscrizione :)

Qualcosa è andato storto.