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Juventus Museum

Juventus: 5 segreti che la hanno reso grande, anche se è odiata da mezza Italia.

Oggi parliamo del marketing della squadra leader in Italia.

La Juventus.

Prima di alimentare polemiche e discussioni, vorrei precisare che questo articolo analizza la Juventus da un punto di vista completamente ‘agnostico’.

Non tifo Juventus, ma che piaccia o no i bianconeri sono la squadra, e la società sportiva, leader del campionato italiano.

Infatti la Juventus non è solo una squadra di calcio.

La Juventus è una s.p.a. quotata in borsa.

Le squadre di calcio sono aziende. Sono società per azioni, in alcuni casi quotate in borsa che hanno “fans” esattamente come Apple ad esempio.

La differenza principale con qualsiasi altra azienda è che la gente vive un sentimento di identificazione molto forte, ai limiti dell’irrazionale, con queste aziende.

Se un tempo la squadra di calcio veniva identificata con il territorio di appartenenza, oggi una società è un brand, un azienda, e come tale deve guardare agli utili, al profitto e al fatturato.

Prima di “spogliare” il calcio di quello che è. Capisco tutto. Capisco l’attaccamento alla maglia e tutta la retorica che ne consegue, tuttavia qui viene fatta un analisi puramente tecnica ed imprenditoriale.

La Juventus è sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa.

È sempre stata al vertice del calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, nel bene e nel male.

Ma in questo articolo non perderò tempo a parlare della storia della Juventus, dei vari successi o dei vari scandali.

Puoi documentarti certamente altrove.

Vorrei analizzare invece il marketing, la strategia e la comunicazione utilizzata dalla Juventus nel corso degli anni.

I 5 segreti di marketing che hanno FATTO GRANDE LA JUVENTUS, anche se è odiata da mezza Italia.

La Juventus ha fan e tifosi in tutto il mondo.

La juve non ha semplici tifosi, ha dei fan accaniti che la difendono in qualsiasi situazione.

Se gli si attacca parlando di doping, scudetti rubati, arbitri ecc… hanno sempre la risposta pronta.

Come si è arrivati a questo punto?

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.

Ciò che contraddistingue la Juventus dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l’attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere.

Tutte le persone che lavorano lì hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la squadra a vincere così tanto.

“A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro.”

Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c’è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile.

Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c’è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai.

Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l’obiettivo è quello di vincere, sempre.

Queste sono solo alcune citazioni di giocatori e dirigenti che hanno vissuto l’ambiente Juve.

E questa mentalità viene trasferita ed assimilata anche dai tifosi.

Per fidelizzare il tifoso, vengono creati dei pacchetti ad hoc contenenti una maglia, una sciarpa e altri accessori.

Allo stadio è presente un area VIP, Juventus Premium Club uno spazio esclusivo e disponibile solo in abbonamento.

Non è infatti possibile acquistare il biglietto per una singola partita.

“Attraverso un percorso riservato e dedicato, si può accedere ad aree e servizi esclusivi che trasformeranno la permanenza allo stadio in un’indimenticabile giornata all’insegna del comfort più esclusivo con un servizio di hospitality d’eccellenza a propria disposizione, in compagnia della propria squadra del cuore.”

2: La Juventus è la squadra più odiata d’Italia.

L’odio dei tifosi delle altre squadre alimenta ancora di più il senso di appartenenza e di tifo verso la Juve.

regola del marketing, nemico comune.

Fa sentire i tifosi capiti, membri di un gruppo. Fratelli.

3: la Juve sovraspende la concorrenza.

La storia della Juventus è sempre stata legata a quella della famiglia Agnelli, tranne una piccola parentesi, ed è sempre stata il club più facoltoso d’Italia.

Juventus: 5 segreti che la hanno reso grande, anche se è odiata da mezza Italia. 1

I bilanci delle squadre di Serie A della stagione 2016/17. Fonte Gazzetta dello Sport

Questa grande disponibilità economica le ha permesso di applicare uno dei principi di marketing più importanti in assoluto.

Come dice Dan Kennedy infatti,

“Nel marketing, chi può permettersi di pagare di più per un cliente, vince.”

Così anche nel calcio, chi può permettersi di pagare di più per un giocatore, vince.

Mentre il Napoli guidato da De Laurentiis punta su giocatori giovani e di prospettiva, la Juventus acquista spesso i giocatori più forti delle dirette concorrenti.

Higuain. Pjanic. Szczesny. Benatia. Cancelo. Bernardeschi.

Negli ultimi anni i bianconeri hanno acquistato i giocatori più importanti di Napoli, Roma, Inter, Fiorentina.

E forse è proprio questa la strategia, indebolire i diretti avversari rafforzandosi allo stesso tempo.

Inoltre la Juventus è sempre focalizzata sulla stagione presente.

Vengono acquistati giocatori già pronti, non giovani di prospettiva.

Basti pensare che questa estate è stato scambiato un giovane difensore come Mattia Caldara, con un potenziale ancora inespresso, con Leonardo Bonucci, membro della vecchia guardia.

4. Juventus Stadium: una macchina da soldi

L’Allianz Stadium è stato inaugurato nel 2011, ed è forse l’elemento decisivo che permette alla squadra di primeggiare in Italia, grazie ai ricavi in continua crescita.

Basti pensare che nei primi 5 anni di vita, lo Juventus Stadium ha portato alla Juve 200 milioni di euro.

Nel 2010-2011, l’ultima stagione disputata allo Stadio Olimpico, la Juventus aveva incassato dal botteghino poco più di 10 milioni. Con l’avvento dello Stadium i ricavi medi delle 5 stagioni sono stati di circa 40 milioni. (fonte: calcioefinanza.it)

Juventus: 5 segreti che la hanno reso grande, anche se è odiata da mezza Italia. 2

A differenza degli altri stadi italiani, lo Juventus Stadium è un impianto attivo 7 su giorni grazie al museo, allo store e ai ristoranti presenti al suo interno.

Un alternarsi di momenti immersivi, che stupisce il visitatore facendogli vivere l’esperienza di stare in campo insieme alla Juventus.

Lo Juventus Museum è una vera e propria attrazione, aperta 7 giorni su 7, in cui sono esposti i trofei e i memorabilia della squadra bianconera.

Ed è anche questo una nuova fonte di ricavi in continua crescita: nel 2017 è entrato nei primi 50 musei più visitati d’Italia.

“Oltre 180mila visitatori nel 2017, un totale dall’inaugurazione del 2012 che si avvicina sempre di più al milione di persone. Sono numeri che testimoniano per lo Juventus Museum un successo in continua crescita”, si legge sul sito in un comunicato.

Juventus Museum

L’ingresso dello Juventus Museum

“Un successo che continua a crescere – prosegue la nota del club -, come testimoniano gli oltre 7.000 visitatori durante le festività pasquali e gli oltre 54 mila appassionati, che dall’inaugurazione dello scorso novembre hanno apprezzato la mostra “Black&White Times”, curata da Walter Veltroni”.

Match day allo Juventus Stadium

La Juventus è l’unica squadra in Italia che ha creato un vero e proprio sistema di intrattenimento per i tifosi prima dell’inizio delle partite.

In passato ci ha provato il Napoli, facendo debuttare nel campionato italiano le Cheerleaders, ma il progetto è stato abbandonato dopo un solo anno di attività.

All’Allianz Stadium invece tutte le partite casalinghe sono precedute da tantissime attività per i tifosi di tutte le età: si può giocare a calcio, biliardo e forza 3, ci sono truccatrici professionali che realizzano tatuaggi, colorano i capelli e disegnano i segni distintivi della Juventus: ti fanno diventare parte attiva dello spettacolo!

5. Cristiano Ronaldo: mossa tattica o operazione finanziaria?

L’acquisto di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid per 105 milioni di euro è stata un operazione giusta o sbagliata?

La risposta non è semplice.

Cristiano Ronaldo non è stato acquistato semplicemente come ‘calciatore’.

E’ stato acquistato il brand CR7.

Parliamoci chiaro, in Italia la Juventus non ha bisogno di Cristiano Ronaldo per vincere lo scudetto, e in Europa un giocatore di 33 anni, nonostante sia ancora fortissimo, non può fare la differenza per la vittoria della Champions League.

Ma c’è ancora tanto altro da dire su Ronaldo e la Juventus, resta in attesa e dai un’occhiata al blog, troverai presto il prossimo articolo!

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